Tamponi Sierologici

A differenza dei test diagnostici, i tamponi sierologici possono idenficare se, in passato, hai avuto il SARS-CoV-2.

Come funzionano i tamponi Sierologici

I test sierologici rapidi comprendono tre fasi:

  1. Prelievo di un campione di sangue dal paziente, tramite un normale prelievo di sangue o attraverso un polpastrello.
  2. Il campione di sangue viene applicato su una striscia reattiva ed esposto a un piccolo campione degli antigeni del virus, che “simulerà” la presenza di Covid-19 nel sangue.
  3. Dopo un paio di minuti, la striscia reattiva mostrerà se sono presenti anticorpi SARS-CoV-2.

Il test rapido richiede solitamente 15-30 minuti. La procedura è molto simile al tampone antigenico, poiché coinvolge una striscia reattiva e i risultati sono facili da visualizzare.

La Scienza

Quando vieni infettato da un virus, quest’ultimo prospererà creando copie di sé stesso, che si diffonderanno nel tuo corpo. Nel caso del Covid-19, queste cellule virali si concentreranno principalmente nel sistema respiratorio. Ecco perché i test diagnostici di solito prelevano campioni dalle vie respiratorie: è lì che si trova il materiale genetico del virus.

Quando il sistema immunitario rileva un attacco virale, produce proteine chiamate “anticorpi”. Questi anticorpi si legano a un virus per impedirgli di creare copie di sé stesso.

Attraverso un campione del test, un tampone sierologico rileverà due tipi di anticorpi:

  • Gli anticorpi che il sistema immunitario produce nei primi giorni dell’infezione (IgM)
  • Gli anticorpi presenti nel corpo che ti proteggono per il futuro (IgG e IgA).

Esistono due tipi di tamponi sierologici: test qualitativi e test quantitativi. Quelli qualitativi danno un risultato positivo o negativo. Sono ottimi per determinare se, in passato, hai avuto il Covid-19. I test quantitativi, d’altra parte, determinano la concentrazione di anticorpi nel sangue.

Domande frequenti

Quanto sono precisi i tamponi sierologici?

La produzione di anticorpi richiede tempo e può variare nel tempo. Sebbene l’accuratezza possa variare a seconda dello stadio dell’infezione, i test sierologici sono generalmente molto precisi.

Uno studio ha scoperto che i tamponi sierologici condotti 3-5 settimane dopo la comparsa dei sintomi hanno una sensibilità del 90-98%, il che significa che hanno rilevato anticorpi nel 90-98% dei campioni che effettivamente avevano anticorpi. Molti test hanno una specificità riportata del 100%. Per un test sierologico, è quasi impossibile ottenere un falso positivo.

Posso fare un test per gli anticorpi mentre sono malato di Covid-19?

Non è consigliabile recarsi in un centro per i tamponi quando si è infetti. D’altro canto, gli anticorpi in genere raggiungono il loro picco 2-5 settimane dopo che il paziente ha sviluppato i sintomi. Pertanto, esiste una notevole possibilità di risultare negativo per gli anticorpi mentre è ancora sintomatico. Anche se dovresti verificare con il tuo medico, molti centri suggeriscono di fare il tampone sierologico 5 settimane dopo il manifestarsi dei sintomi di Covid-19.

Quali sono i vantaggi dei tamponi sierologici?

I test sierologici presentano alcuni vantaggi. Anche se non sappiamo ancora per quanto tempo rimarranno gli anticorpi dopo l’infezione da SARS-CoV-2, la produzione di anticorpi contro il Coronavirus probabilmente offre protezione dalla malattia sintomatica se reinfettata.

Produrre anticorpi non significa che non verrai infettato di nuovo. Significa, tuttavia, che il tuo corpo ha maggiori probabilità di gestire rapidamente l’infezione virale e prevenire sintomi gravi. Un altro vantaggio dei test sierologici è che le realtà che tengono traccia dei risultati dei test sugli anticorpi hanno un quadro più completo della prevalenza di SARS-CoV-2 nella loro area. Questo può aiutare a guidare le decisioni di salute pubblica.

Se sono stato vaccinato per il Covid-19, risulterò positivo al test sierologico?

Sì, ed è un’ottima notizia! I vaccini funzionano dando al tuo corpo un riferimento di come “appare” il virus, in modo da poter produrre gli anticorpi per contrastarlo. Se sei positivo al test sierologico, non c’è nulla di cui preoccuparsi. È solo il vaccino che fa il suo lavoro. Tuttavia, la vaccinazione non dovrebbe farti risultare positivo a un test diagnostico come la PCR.